
Edmondo De Amicis : Cuore
Cuore, è il nuovo libro che sto leggendo ai miei figli, forse prematuramente, visto che è generalmente consigliato per bambini più grandi (tipo dai sei anni in su) ma, comprandolo, ero sicuro del risultato.
Il libro è composto come un diario scritto da Enrico, un bambino di terza elementare (ho letto che corrisponde alla nostra attuale quarta), che percorre tutto l'anno scolastico da Ottobre a Luglio, parlando delle sue giornate a scuola o dei suoi compagni, di cui abbiamo già conosciuto Robetti, Derossi, Garrone, Crossi, Carlo Nobis e Betti, ma visto le dimensioni delle classi a quei tempi credo che ne conesceremo ancora tanti altri.
Queste pagine sono inframezzate da lettere scritte a Enrico dal padre e dalla sorella o da racconti a sé stanti, che Enrico riporta come dettati del maestro.
I protagonisti sono sempre bambini fatta eccezione per gli aduti nel ruolo di educatori come i genitori e i maestri.
Abbiamo letto finora un paio di mesi, e il libro ha catturato molto l'attenzione del bimbo più grande, molto meno quella del piccolo come c'era da aspettarsi vista l'età e le preferenze che manifestano.
Il libro, come Pinocchio, vuole avere un compito educatore e così in molte storie è ripetuto il richiamo all'unità nazionale e alla frattelanza degli Italiani (quando il libro fu scritto, erano passati solo 16 anno dall'unità nazionale), ma molta importanza è data anche ai valori della famiglia, dell'onestà e dell'altruismo.
E' scritto in un modo semplice e scorrevole. Le storie sono brevi e adatte a piccoli racconti prima di addormentarsi.
L'ascolto del bambino non è ovviamente un'ascolto maturo, cosicchè sfuggono i richiami patriottici (ancora incomprensibili per un bambino) ma non sfuggono altri richiami etici, come ad esempio il ruolo dei genitori nel far capire cosa è giusto e cosa è sbagliato, il rispetto per i compagni o l'altruismo, che mio figlio mi fa notare e rapporta a ciò che fa lui o che succede nella sua classe.
E' molto bello dopo aver letto una storia o anche mentre si sta leggendo, discutere di cosa avrebbe fatto lui nella stessa situazione o farsi raccontare aneddoti della sua vita a scuola che in qualche modo si richiamano a quello che ha sentito. E' un modo per condividere parte della sua vita che altrimenti è molto difficle penetrare, almeno per me, che quando gli chiedo cosa ha fatto a scuola mi riponde sempre "niente"
L'edizione che ho comprato della Giunti Editore ha un buon formato con caratteri non troppo piccoli come nelle edizioni tascabili e diversi disegni molto belli che accompagnano alcune storie. Qualcuno in più non avrebbe guastato.
Decisamente ve lo consiglio.
