|
|
|
|
Messaggi senza risposta | Argomenti attivi
|
Pagina 1 di 1
|
[ 1 messaggio ] |
|
Mercati d'esportazione e di non esportazione
| Autore |
Messaggio |
|
Vincenzo
Iscritto il: 20/02/2008, 13:41 Messaggi: 176
|
 Mercati d'esportazione e di non esportazione
I prodotti Playmobil sono normalmente distribuiti su scala mondiale attraverso diverse dipendenze locali. Il range dei prodotti disponibili cambia molto da paese a paese.
Le nuove uscite e le novità sono prima introdotte in Germania e nel mercato non di esportazione. Un anno più tardi sono introdotti negli altri mercati.
I mercati non di esportazione comprendono: Germania, Austria, Svizzera, Benelux, Danimarca e Scandinavia.
La causa di quest'anno di ritardo è di nature finanziaria e logistica.
Le novità normalmente contengono alcune nuove parti e per produrre quelle parti, Palaymobil ha bisogno di produrre prima gli stampi adatti. Questi stampi hanno fondamentalmente la forma in negativo dei vari pezzi, e sono prodotti in diversi modi. La solo costante è che sono molto costosi!
Un nuovo set come potrebbe essere una nuova nave pirata contiene dozzine di nuove parti. Ogni anno, Playmobil investe dagli 8 ai 10 milioni di dollari in produzione di nuovi stampi. Nel 2000, qualcosa come 363 nuovi stampi sono stati prodotti per le sole novità.
Un set nuovo è normalmente prodotto in quantità ingenti in breve tempo. Dopotutto, gli scaffali di molti negozi di giocattoli hanno bisogno di essere riempiti con questo nuovo prodotto, e non ci sono ancora delle giacenze da cui attingere. Durante la prima produzione, i nuovi stampi sono utilizzati molto intensamente.
Dopo che un prodotto è stato introdotto con successo nel mercato non di esportazione, esso è prodotto regolarmente in quantità minori, per rifornire le giacenze esaurite. Di conseguenza gli stampi sono utilizzati meno intensamente. Il ciclo di vita di una novità e di uno stampo è un pò assurdo.
Tornando all'anno di ritardo: se la Playmobil rilasciasse il loro intero programma di novità in tutto il mondo allo stesso tempo, avrebbero bisogno non di uno ma due o anche più nuoi stampi. L'investimento degli stampi sarebbe quasi doppio, visto che non si ha mai due per il prezzo di uno.
Un anno più tardi nuove parti sarebbero introdotte e uno di questi due stampi diventerebbe nutile, visto che uno stampo sarebbe sufficiente per tenere in vita la produzione. In un certo senso sarebbe un investimento perduto.
Fonte: Collectobil
_________________ Vincenzo
|
| 13/06/2009, 19:50 |
|
 |
|
Sponsor
|
Cerchi ciò di cui si parla in questo topic?
|
| Data |
|
 |
|
|
Pagina 1 di 1
|
[ 1 messaggio ] |
|
Chi c’è in linea |
Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti |
|
Non puoi aprire nuovi argomenti Non puoi rispondere negli argomenti Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi Non puoi inviare allegati
|
|